Cos'è
Giustizia riparativa e mediazione scolastica
Finalità e obiettivi
Il progetto si configura come un’esperienza di co-progettazione territoriale che coinvolge enti pubblici e soggetti del privato sociale, con l’obiettivo di promuovere il benessere degli studenti e della comunità scolastica.
In particolare, il progetto intende:
- promuovere modalità di gestione dei conflitti in ambito scolastico basate su approcci non punitivi;
- prevenire situazioni di disagio giovanile e contrastare la dispersione scolastica;
- rafforzare il ruolo della scuola come comunità educante;
- sviluppare negli studenti competenze trasversali e socio-emotive (life skills);
- favorire l’integrazione tra politiche educative, sociali e di giustizia, in un’ottica di welfare di comunità.
Elementi di innovazione
Il progetto si distingue per diversi aspetti innovativi:
- l’integrazione tra sistema scolastico, servizi sociali e ambito della giustizia;
- l’introduzione di pratiche di giustizia riparativa in ambito scolastico, orientate alla responsabilizzazione e alla ricostruzione delle relazioni;
- l’applicazione dei principi di co-progettazione previsti dalla normativa sul Terzo Settore;
- l’adozione di un approccio di welfare di comunità, volto a costruire risposte integrate ai bisogni dei minori e a promuovere lo sviluppo delle competenze di vita.
Il progetto è stato avviato nel mese di marzo 2026, in concomitanza con l’apertura del Centro per la giustizia riparativa di Monza.
Attualmente è in fase di realizzazione: alcune attività sono già state avviate e concluse, mentre altre sono in corso o in fase di attivazione.
L’iniziativa si sviluppa nell’Ambito territoriale di Monza, con particolare riferimento al Comune di Brugherio e all’Istituto Comprensivo “Don Camagni” e si inserisce in una rete territoriale più ampia che comprende:
- il Comune di Monza, sede del Centro per la Giustizia riparativa;
- il Comune di Brugherio, attraverso i Servizi sociali;
- le istituzioni scolastiche del territorio.
Destinatari e bisogni
Il progetto nasce per rispondere a bisogni educativi e relazionali emergenti nel contesto scolastico e territoriale, tra cui:
- la gestione dei conflitti tra pari;
- la prevenzione di comportamenti aggressivi;
- il supporto alle relazioni tra scuola e famiglie;
- lo sviluppo delle competenze socio-emotive.
I destinatari diretti sono:
- gli studenti della scuola secondaria di primo grado;
- le famiglie coinvolte in situazioni conflittuali.
Tra i destinatari indiretti rientrano l’intera comunità scolastica e il sistema territoriale dei servizi.
Soggetti coinvolti
Il progetto si caratterizza per una collaborazione strutturata tra diversi attori del territorio:
- il Centro per la giustizia riparativa di Monza, con funzioni di coordinamento e conduzione dei percorsi di mediazione;
- il Comune di Brugherio (Servizi sociali), per l’attivazione dei casi e il raccordo territoriale;
- l’Istituto Comprensivo “Don Camagni”, per l’individuazione delle situazioni e la gestione educativa;
- la Cooperativa Dike, con supporto specialistico nelle attività di mediazione;
- le famiglie, coinvolte attivamente nei percorsi;
- l’autorità giudiziaria minorile, nei casi previsti, con funzioni di autorizzazione e supervisione.
Il progetto si avvale di risorse economiche e professionali dedicate, tra cui:
- finanziamenti ministeriali destinati al Centro per la giustizia riparativa;
- mediatori esperti;
- personale scolastico formato;
- la rete territoriale dei servizi sociali;
- la collaborazione con enti del Terzo settore.
Il progetto si trova attualmente in una fase iniziale ma già operativa.
Sono già stati realizzati i primi interventi di mediazione con esito positivo, mentre ulteriori attività sono in fase di attivazione.
Azioni previste
Le principali azioni previste comprendono:
- incontri individuali preliminari con i soggetti coinvolti;
- sessioni di mediazione congiunta;
- percorsi di responsabilizzazione;
- attività di ricostruzione delle relazioni;
- coinvolgimento attivo delle famiglie;
- integrazione con interventi educativi scolastici.
