“La giustizia dell’incontro” – Giustizia riparativa e mediazione scolastica

"Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo mai paura di negoziare" John F. Kennedy

Cos'è

Giustizia riparativa e mediazione scolastica

La nostra Scuola avverte con sempre maggiore consapevolezza la responsabilità educativa di promuovere non soltanto apprendimenti, ma autentiche culture della relazione, del dialogo e della corresponsabilità. In un tempo segnato da fragilità diffuse e da forme sempre più complesse di conflittualità, educare significa anche
offrire strumenti per comprendere l’altro, ricomporre le fratture e trasformare il conflitto in occasione di crescita umana e civile.
All’interno di tale orizzonte si inserisce l’esperienza sperimentale di profondo valore formativo che il nostro Istituto ha avviato, ossia il progetto di giustizia riparativa e mediazione scolastica realizzato in collaborazione con il Centro di Giustizia Riparativa del Comune di Monza e nato dal dialogo e dalla preziosa sinergia con i Servizi Sociali del Comune di Brugherio e la gestione associata dell’Ambito territoriale dei Comuni di Monza, Brugherio e Villasanta (MB).

In tale prospettiva, assume particolare rilievo il principio di sussidiarietà orizzontale, inteso come alleanza concreta tra scuola, famiglie, istituzioni e territorio. Educare diventa così un compito condiviso, fondato su valori comuni e sulla convinzione che solo attraverso una comunità coesa sia possibile accompagnare i ragazzi
nella costruzione della propria identità personale e sociale.

Il percorso realizzato ha, inoltre, evidenziato quanto sia fondamentale promuovere quelle competenze trasversali oggi imprescindibili nei processi di crescita e cittadinanza attiva: empatia, capacità comunicativa, gestione dei conflitti, cooperazione, consapevolezza emotiva, spirito critico e senso di responsabilità. Le
cosiddette life skills e soft skills rappresentano, infatti, strumenti essenziali per formare persone capaci di vivere relazioni significative e di contribuire responsabilmente al bene comune.

Finalità e obiettivi

Il progetto si configura come un’esperienza di co-progettazione territoriale che coinvolge enti pubblici e soggetti del privato sociale, con l’obiettivo di promuovere il benessere degli studenti e della comunità scolastica.

In particolare, il progetto intende:

  • promuovere modalità di gestione dei conflitti in ambito scolastico basate su approcci non punitivi;
  • prevenire situazioni di disagio giovanile e contrastare la dispersione scolastica;
  • rafforzare il ruolo della scuola come comunità educante;
  • sviluppare negli studenti competenze trasversali e socio-emotive (life skills);
  • favorire l’integrazione tra politiche educative, sociali e di giustizia, in un’ottica di welfare di comunità.

Elementi di innovazione

Il progetto si distingue per diversi aspetti innovativi:

  • l’integrazione tra sistema scolastico, servizi sociali e ambito della giustizia;
  • l’introduzione di pratiche di giustizia riparativa in ambito scolastico, orientate alla responsabilizzazione e alla ricostruzione delle relazioni;
  • l’applicazione dei principi di co-progettazione previsti dalla normativa sul Terzo Settore;
  • l’adozione di un approccio di welfare di comunità, volto a costruire risposte integrate ai bisogni dei minori e a promuovere lo sviluppo delle competenze di vita.

Il progetto è stato avviato nel mese di marzo 2026, in concomitanza con l’apertura del Centro per la giustizia riparativa di Monza.

Attualmente è in fase di realizzazione: alcune attività sono già state avviate e concluse, mentre altre sono in corso o in fase di attivazione.

L’iniziativa si sviluppa nell’Ambito territoriale di Monza, con particolare riferimento al Comune di Brugherio e all’Istituto Comprensivo “Don Camagni” e si inserisce in una rete territoriale più ampia che comprende:

  • il Comune di Monza, sede del Centro per la Giustizia riparativa;
  • il Comune di Brugherio, attraverso i Servizi sociali;
  • le istituzioni scolastiche del territorio.

Destinatari e bisogni

Il progetto nasce per rispondere a bisogni educativi e relazionali emergenti nel contesto scolastico e territoriale, tra cui:

  • la gestione dei conflitti tra pari;
  • la prevenzione di comportamenti aggressivi;
  • il supporto alle relazioni tra scuola e famiglie;
  • lo sviluppo delle competenze socio-emotive.

I destinatari diretti sono:

  • gli studenti della scuola secondaria di primo grado;
  • le famiglie coinvolte in situazioni conflittuali.

Tra i destinatari indiretti rientrano l’intera comunità scolastica e il sistema territoriale dei servizi.

Soggetti coinvolti

Il progetto si caratterizza per una collaborazione strutturata tra diversi attori del territorio:

  • il Centro per la giustizia riparativa di Monza, con funzioni di coordinamento e conduzione dei percorsi di mediazione;
  • il Comune di Brugherio (Servizi sociali), per l’attivazione dei casi e il raccordo territoriale;
  • l’Istituto Comprensivo “Don Camagni”, per l’individuazione delle situazioni e la gestione educativa;
  • la Cooperativa Dike, con supporto specialistico nelle attività di mediazione;
  • le famiglie, coinvolte attivamente nei percorsi;
  • l’autorità giudiziaria minorile, nei casi previsti, con funzioni di autorizzazione e supervisione.

Il progetto si avvale di risorse economiche e professionali dedicate, tra cui:

  • finanziamenti ministeriali destinati al Centro per la giustizia riparativa;
  • mediatori esperti;
  • personale scolastico formato;
  • la rete territoriale dei servizi sociali;
  • la collaborazione con enti del Terzo settore.

Il progetto si trova attualmente in una fase iniziale ma già operativa.
Sono già stati realizzati i primi interventi di mediazione con esito positivo, mentre ulteriori attività sono in fase di attivazione. 

Azioni previste

Le principali azioni previste comprendono:

  • incontri individuali preliminari con i soggetti coinvolti;
  • sessioni di mediazione congiunta;
  • percorsi di responsabilizzazione;
  • attività di ricostruzione delle relazioni;
  • coinvolgimento attivo delle famiglie;
  • integrazione con interventi educativi scolastici.

Come si accede al servizio

Tempi e scadenze

Tavola rotonda “#Costruire alleanze educative: Giustizia riparativa e Mediazione scolastica”

Incontro aperto a tutta la Comunità educante
La tavola rotonda desidera essere non soltanto un momento di restituzione progettuale, ma anche un’occasione di riflessione condivisa sui valori che orientano l’agire educativo della nostra comunità: il rispetto della persona, la dignità delle relazioni, il dialogo come strumento di ricomposizione, la partecipazione responsabile e la costruzione del bene comune, la ricostruzione dei legami, l’assunzione di responsabilità reciproche e il germogliare della fiducia.

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Mag

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