“La giustizia dell’incontro” – Giustizia riparativa e mediazione scolastica

"Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo mai paura di negoziare" John F. Kennedy

Cos'è

Giustizia riparativa e mediazione scolastica

Finalità e obiettivi

Il progetto si configura come un’esperienza di co-progettazione territoriale che coinvolge enti pubblici e soggetti del privato sociale, con l’obiettivo di promuovere il benessere degli studenti e della comunità scolastica.

In particolare, il progetto intende:

  • promuovere modalità di gestione dei conflitti in ambito scolastico basate su approcci non punitivi;
  • prevenire situazioni di disagio giovanile e contrastare la dispersione scolastica;
  • rafforzare il ruolo della scuola come comunità educante;
  • sviluppare negli studenti competenze trasversali e socio-emotive (life skills);
  • favorire l’integrazione tra politiche educative, sociali e di giustizia, in un’ottica di welfare di comunità.

Elementi di innovazione

Il progetto si distingue per diversi aspetti innovativi:

  • l’integrazione tra sistema scolastico, servizi sociali e ambito della giustizia;
  • l’introduzione di pratiche di giustizia riparativa in ambito scolastico, orientate alla responsabilizzazione e alla ricostruzione delle relazioni;
  • l’applicazione dei principi di co-progettazione previsti dalla normativa sul Terzo Settore;
  • l’adozione di un approccio di welfare di comunità, volto a costruire risposte integrate ai bisogni dei minori e a promuovere lo sviluppo delle competenze di vita.

Il progetto è stato avviato nel mese di marzo 2026, in concomitanza con l’apertura del Centro per la giustizia riparativa di Monza.

Attualmente è in fase di realizzazione: alcune attività sono già state avviate e concluse, mentre altre sono in corso o in fase di attivazione.

L’iniziativa si sviluppa nell’Ambito territoriale di Monza, con particolare riferimento al Comune di Brugherio e all’Istituto Comprensivo “Don Camagni” e si inserisce in una rete territoriale più ampia che comprende:

  • il Comune di Monza, sede del Centro per la Giustizia riparativa;
  • il Comune di Brugherio, attraverso i Servizi sociali;
  • le istituzioni scolastiche del territorio.

Destinatari e bisogni

Il progetto nasce per rispondere a bisogni educativi e relazionali emergenti nel contesto scolastico e territoriale, tra cui:

  • la gestione dei conflitti tra pari;
  • la prevenzione di comportamenti aggressivi;
  • il supporto alle relazioni tra scuola e famiglie;
  • lo sviluppo delle competenze socio-emotive.

I destinatari diretti sono:

  • gli studenti della scuola secondaria di primo grado;
  • le famiglie coinvolte in situazioni conflittuali.

Tra i destinatari indiretti rientrano l’intera comunità scolastica e il sistema territoriale dei servizi.

Soggetti coinvolti

Il progetto si caratterizza per una collaborazione strutturata tra diversi attori del territorio:

  • il Centro per la giustizia riparativa di Monza, con funzioni di coordinamento e conduzione dei percorsi di mediazione;
  • il Comune di Brugherio (Servizi sociali), per l’attivazione dei casi e il raccordo territoriale;
  • l’Istituto Comprensivo “Don Camagni”, per l’individuazione delle situazioni e la gestione educativa;
  • la Cooperativa Dike, con supporto specialistico nelle attività di mediazione;
  • le famiglie, coinvolte attivamente nei percorsi;
  • l’autorità giudiziaria minorile, nei casi previsti, con funzioni di autorizzazione e supervisione.

Il progetto si avvale di risorse economiche e professionali dedicate, tra cui:

  • finanziamenti ministeriali destinati al Centro per la giustizia riparativa;
  • mediatori esperti;
  • personale scolastico formato;
  • la rete territoriale dei servizi sociali;
  • la collaborazione con enti del Terzo settore.

Il progetto si trova attualmente in una fase iniziale ma già operativa.
Sono già stati realizzati i primi interventi di mediazione con esito positivo, mentre ulteriori attività sono in fase di attivazione. 

Azioni previste

Le principali azioni previste comprendono:

  • incontri individuali preliminari con i soggetti coinvolti;
  • sessioni di mediazione congiunta;
  • percorsi di responsabilizzazione;
  • attività di ricostruzione delle relazioni;
  • coinvolgimento attivo delle famiglie;
  • integrazione con interventi educativi scolastici.

Come si accede al servizio